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Il vero ruolo del Quality Assurance Automation Engineer

12 Mar 2024 Il vero ruolo del Quality Assurance Automation Engineer

In molte aziende in cui ho lavorato, il testing è ancora percepito come un costo anziché un investimento. Questa mentalità porta spesso a una mancanza di attenzione alla qualità, che viene ulteriormente sacrificata quando il budget inizia a scarseggiare.

Il risultato è una pratica di testing limitata alla creazione di test minimi e all'esecuzione necessaria per individuare regressioni nel codice, trascurando il reale potenziale dei test automatici.

Vorrei condividere un'esperienza personale in cui ho deciso di valorizzare il testing automatico storicizzando gli esiti delle esecuzioni e creando un archivio storico ricco di informazioni. Dopo un paio d'anni di raccolta dati, ho iniziato a riflettere su come tali informazioni potessero essere trasformate in valore per l'azienda. Attraverso un'analisi approfondita, sono emersi diversi spunti interessanti.

Creazione e analisi dei KPI

Ho sviluppato una serie di indicatori chiave di prestazione (KPI) per monitorare e valutare la qualità del software e l'efficacia dei processi di testing. Tra i KPI più utili: Indice di difettosità, Indice di maturità del software, Numero di esecuzioni per rilascio, Percentuale di problemi rilevati internamente vs clienti, Distribuzione dei problemi per moduli, Tempi di esecuzione.

L'analisi di questi KPI nel tempo ha permesso di identificare tendenze e problematiche spesso note ma difficilmente dimostrabili con dati concreti.

Scoperte e spunti strategici

Uno degli aspetti più significativi è stato quantificare l'impatto di un rilascio effettuato con tempistiche ristrette, il cosiddetto “rilascio a tutti i costi”. Dai dati è emerso che questi rilasci possono costare fino a tre volte di più rispetto a quelli pianificati in modo adeguato, a causa di straordinari e rilasci urgenti per stabilizzare il prodotto, senza contare l'impatto sull'immagine dell'azienda.

Un altro insight è stato la correlazione tra i bug e i moduli dell'applicativo. Questa analisi ha permesso di identificare le aree più critiche del software, consentendo di intensificare i test nei punti più a rischio e fornire indicazioni specifiche ai team di sviluppo.

Ottimizzazione dei tempi e formazione

Lo storico delle esecuzioni consente di analizzare il delta nei tempi, permettendo di individuare rallentamenti e intervenire. Inoltre, associare i bug alle risorse responsabili delle diverse parti del codice si è rivelato utile per migliorare la formazione del personale e colmare lacune specifiche.

Non limitatevi a eseguire test fini a sé stessi: analizzate, imparate e fate della qualità un investimento strategico per il futuro.

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